Verso il Tribunale internazionale per i disastri ambientali: da Chernobyl fino al caso di Norilisk

https://www.iusinitinere.it/towards-the-international-tribunal-for-environmental-disasters-from-chernobyl-until-the-case-of-norilisk-29109


Introduction

Introduzione

Il concetto di giustizia ambientale è stato spiegato per la prima volta durante il Vertice mondiale sul clima, tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992 [1]. In questa occasione è stata redatta la Convenzione, sottolineando l’importanza del principio secondo il quale “le Parti devono tutelare il sistema climatico a beneficio di questa e delle future generazioni, in modo equo e in relazione alle loro responsabilità comuni ma differenziate e rispettive capacità “[2].

Con il Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile tenutosi a Johannesburg nel 2002 [3] era diventata chiara la necessità dell’istituzione di un tribunale internazionale per i crimini ambientali, a seguito delle due iniziative politiche e ambientali promosse dalla International Academy of Environmental Sciences (IAES) [4], che ha anche promosso due importanti misure politiche e ambientali. La prima proposta riguardava – e riguarda – l’istituzione della Corte Penale Internazionale dell’Ambiente attraverso l’ampliamento della Corte Penale Internazionale, inserendo una nuova figura di criminalità: il disastro ambientale doloso, legalmente qualificabile come crimine contro l’umanità. La seconda proposta è l’istituzione della Corte penale europea dell’ambiente.

La Conferenza sull’ambiente e la salute del 2013

Il 21 giugno 2013 si è tenuto a Venezia, città candidata a diventare sede del diritto ambientale internazionale, il convegno “Ambiente e salute: verso la giustizia globale”. Antonio Abrami, presidente della Sejf Foundation (Fondazione sovranazionale per la giustizia ambientale) [5] e promotore dell’iniziativa, ha spiegato come sia giunto il momento di estendere le competenze della Corte penale internazionale (CPI) [6] con sede a L’Aia, il Paesi Bassi, a reati ambientali più gravi, sottolineando la necessità di creare un Tribunale Penale Europeo dell’Ambiente al fine di rendere più efficace ed omogenea la lotta contro questi crimini.

Durante il Conderence, la Fondazione Sejf ha fatto il punto sugli “ecocidi” nel mondo, presentando un dossier dei 12 maggiori crimini contro la Terra e l’umanità. Un elenco che parte dall’avvelenamento della città indiana di Bhopal nel 1984, passa per la fuoriuscita di petrolio della BP nel Golfo del Messico (2010), il disastro di Chernobyl (1986), e arriva ad altre catastrofi ambientali che si perpetuano nel tempo, come quello delle isole Kiribati e delle Maldive, dove l’innalzamento dell’oceano dovuto ai cambiamenti climatici sta costringendo a migrare oltre 350.000 abitanti. Oppure, lo sfruttamento delle sabbie bituminose ai piedi delle Montagne Rocciose in Alberta (Canada), che contengono 2 trilioni di barili di petrolio sporco.

Disastri nucleari, fondali marini distrutti dal petrolio, esplosioni in fabbriche gestite a dispetto di ogni sicurezza. La Fondazione Sejf (Fondazione sovranazionale per la giustizia ambientale) ha censurato i 12 “ecocidi” più gravi della storia in un dossier:

1. Isole Kiribati e Maldive, a rischio riscaldamento globale [7]: il presidente di Kiribati sta negoziando l’acquisto di terreni alle isole Fiji per la migrazione di 113mila abitanti mentre i 350mila abitanti delle Maldive intendono migrare in Australia

2. Canada, minacciato dallo sfruttamento delle sabbie bituminose [8]: lo sfruttamento delle sabbie bituminose ai piedi delle Montagne Rocciose canadesi è considerata l’attività industriale più dannosa del pianeta. Le sabbie bituminose dell’Alberta contengono 2 trilioni di barili di petrolio sporco: per portarle alla luce è stata distrutta una regione grande quanto la Florida. Circa cinque litri di acqua vengono utilizzati per estrarre un barile di petrolio da queste sabbie e gli scarti di lavorazione vengono scaricati in grandi laghi (circa 170km2) pieni di residui di benzene, aromatici policiclici, mercurio, piombo e arsenico.

3. Nigeria, inquinata dal gas flare (‘Torcia’) [9]: ogni anno viene bruciato l’equivalente di 2,5 miliardi di dollari di gas per l’estrazione e il trasporto di petrolio. Il fumo del gas flare contiene sostanze molto dannose per la salute umana come: anidride carbonica, ossidi di zolfo, toluene, xilene e benzene.

4. Indonesia, devastata dal tasso di deforestazione più alto del mondo [10]: 1.871.000 ettari di foreste pluviali vengono persi nell’area ogni anno. Le foreste pluviali dell’Indonesia stanno scomparendo, abbattute da aziende senza scrupoli che producono carta. Sono uno degli ecosistemi più importanti del pianeta, essenziali per animali come l’orango e la tigre di Sumatra; ospitano il 12% dei mammiferi e il 17% degli uccelli del mondo.

5. Giappone, il livello di radioattività è ancora molto alto [11]: l’11 marzo 2011 il Giappone è sconvolto da un terremoto di magnitudo 9, che provoca uno tsunami con onde alte più di 30 metri. Il blackout che segue e lo tsunami mettono in ginocchio la sicurezza delle centrali nucleari, compresa quella di Fukushima, dove esplode il reattore 1; Anche i reattori 2 e 3 fondono il nocciolo nei giorni successivi. 110.000 persone vengono sgomberate entro 30 km; più di 21.000 vivono ancora fuori dalle loro case. Centinaia di migliaia di persone sono ancora esposte a contaminazioni radioattive a lungo termine e 21.000 abitanti non sono ancora tornati alle loro case.

6. Golfo del Messico, fuoriuscita di petrolio in acque profonde [12]: il 20 aprile 2010, durante la costruzione di un pozzo profondo 1500 metri nel Golfo, si è verificata un’esplosione e un incendio, con una grande fuoriuscita di petrolio dal fondo del mare. Ci sono stati 11 morti e gravi danni ambientali sulla costa della Louisiana. Dopo il più grande disastro ambientale marino negli Stati Uniti nonostante i fondi stanziati dal governo statunitense, i danni reali non sono ancora stati valutati e le opere di bonifica sono molto indietro.

7. Romania, onda di cianuro nel Danubio [13]: l’onda di cianuro iniziata il 31 gennaio 2000 dalla miniera d’oro di Esmeralda (Auriol) ha devastato il corso del Danubio fino alla foce e sta mettendo seriamente in pericolo la biodiversità di pesci e uccelli della la più grande zona umida d’Europa.

8. Ecuador, 2 milioni di ettari contaminati dalle attività petrolifere [14]: la multinazionale Chevron-Texaco è accusata di aver versato circa 60 miliardi di litri di rifiuti tossici nell’acqua utilizzata dalle tribù indigene locali tanto che due di loro sono completamente scomparse e gli altri sono costretti a farlo.

9. Mediterraneo, il rischio per altri 10 anni per l’affondamento della petroliera Haven [15]: continueranno a danneggiare le 134mila tonnellate di petrolio sversate sui fondali del Mar Ligure nel 1991 per l’affondamento della petroliera Haven l’ecosistema per almeno altri 10 anni.

10. Bielorussia, effetti a lungo termine del disastro di Chernobyl [16]: Chernobyl, il più grande incidente nucleare della storia, l’unico con Fukushima classificato al livello 7 (il più alto) della scala Ines dell’AIEA. Le cause sono state indicate in gravi carenze da parte del personale, in problemi legati alla struttura e progettazione dell’impianto e nella non corretta gestione dell’impianto. Il surriscaldamento ha causato la fusione del nocciolo del reattore e l’esplosione di vapore radioattivo; una nuvola di un miliardo di Bequerel si disperse nell’aria e ricadde in mezza Europa. Il rapporto delle Nazioni Unite ha contato 65 morti e stimato altri 4.000 morti per cancro e leucemia. Non ci sono dati attendibili sul numero delle vittime legate all’incidente avvenuto il 26 aprile 1986 e sebbene non sia stata ancora accertata alcuna responsabilità penale, il Paese è ancora alle prese con contaminazione radiologica e nucleare.

11. Argentina, i rischi di Abra Pampa [17]: le 30.000 tonnellate di piombo derivanti dai residui di lavorazione dell’impianto minerario di Husai chiuso negli anni ’80 stanno mettendo a serio rischio l’81% della popolazione infantile.

12. India, il disastro di Bhopal [18]: 40 tonnellate di isocianato di metile si riversano nella fabbrica di pesticidi della Union Carbide India Limited a Bhopal. La nuvola uccise rapidamente 2.259 persone e ne avvelenò decine di migliaia. Il governo locale ha successivamente confermato 3.787 decessi legati all’evento. Otto ex direttori di stabilimento sono stati condannati a due anni di prigione e una multa di 100.000 rupie (2.000 dollari). Circa 500 euro per vittima, 100 euro per ogni persona contaminata.

Il tredicesimo disastro: il caso di Norilisk, Siberia

A Norilsk, una delle città più inquinate al mondo, è crollata una cisterna del gigante minerario Nornickel, contaminando un’area di 350 chilometri quadrati. Il cedimento è probabilmente dovuto allo scioglimento del permafrost su cui poggiava la pianta, causato dall’aumento delle temperature. Putin ha dichiarato lo stato di emergenza il 4 giugno 2020 [19], perché 20mila tonnellate di gasolio sono finite in un fiume Artico, nell’estremo nord del Paese, Ambarnaïa.

Secondo il WWF, l’inquinamento potrebbe essere contenuto da una diga galleggiante, installata dalle autorità, prima che possa raggiungere un grande lago a nord della città artica di Norilsk (Siberia orientale). L’inquinamento è stato causato dalla perdita, segnalata il 1 giugno 2020, da un serbatoio di carburante di una centrale termoelettrica del colosso minerario Nornickel, proprietario dell’impianto. L’azienda è rimasta in silenzio per due giorni sull’incidente, ma i social hanno riportato l’accaduto.

Secondo quanto ricostruito finora, sembra che i pilastri della struttura, che poggiava su uno strato di permafrost, abbiano ceduto a causa del riscaldamento globale. Nell’Asia settentrionale, e in particolare al di sopra del circolo polare artico in Siberia, le temperature sono state al di sopra della media dall’inizio del 2020, con una media di 4 gradi in più nei primi quattro mesi dell’anno. L’area intorno al circolo polare artico si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto al resto del pianeta. Il procuratore della regione di Krasnoyarsk ha annunciato che a livello locale è stata dichiarata una “emergenza” ambientale. È stata inoltre avviata un’indagine sulla “contaminazione del suolo”.

In conclusione, alla luce degli eventi di grande portata che hanno colpito il pianeta, e i cui effetti stanno ancora avendo gravi ripercussioni ambientali ed economiche, è quindi di estrema importanza per i governi e le popolazioni istituire un tribunale internazionale che si occupi di regolamentazione e soprattutto identificando e incriminando i colpevoli di questi e molti disastri ecologici.

  1. https://www.un.org/en/development/desa/population/migration/generalassembly/docs/globalcompact/A_CONF.151_26_Vol.I_Declaration.pdf
  2. Principle 1 Rio Convention
  3. https://sustainabledevelopment.un.org/milesstones/wssd
  4. http://www.iaes.info/
  5. http://cetri-tires.org/press/2012/establishment-of-supranational-environmental-justice-foundation-sejf-announced/?lang=en
  6. https://www.icc-cpi.int/https://www.icc-cpi.int/
  7. https://www.ipcc.ch/site/assets/uploads/2018/02/WGIIAR5-Chap29_FINAL.pdf
  8. https://www.nationalgeographic.com/environment/2019/04/alberta-canadas-tar-sands-is-growing-but-indigenous-people-fight-back/
  9. https://www.dw.com/en/gas-flaring-continues-scorching-niger-delta/a-46088235#:~:text=Gas%20flaring%20continues%20scorching%20Niger%20Delta,water%20and%20damaging%20human%20health.&text=In%20the%20oil%2Drich%20Niger,flames%2C%20oil%20is%20being%20extracted.
  10. https://www.pbs.org/newshour/science/indonesia-reaches-highest-deforestation-rate-worldwide#:~:text=Indonesia%20has%20the%20highest%20deforestation,developers%20%E2%80%94%20between%202000%20and%202012.
  11. https://www.japantimes.co.jp/news/2018/03/01/national/radiation-levels-fukushima-zones-higher-2017-2016-still-government-target-despite-cleanup-greenpeace-japan/#.XvBsd2gzbIU
  12. https://www.britannica.com/event/Deepwater-Horizon-oil-spillhttps://www.britannica.com/event/Deepwater-Horizon-oil-spill
  13. https://www.researchgate.net/publication/7830313_Incident_Accident_Catastrophe_Cyanide_on_the_Danube
  14. http://texacotoxico.net/wp-content/uploads/2013/08/Public-Health-Emergency1.pdf
  15. _
  16. https://en.wikipedia.org/wiki/Effects_of_the_Chernobyl_disaster
  17. https://law.utexas.edu/wp-content/uploads/sites/11/2015/04/2011-HRC-Argentina-AbraPampa-FollowUpReport-EN.pdfhttps://law.utexas.edu/wp-content/uploads/sites/11/2015/04/2011-HRC-Argentina-AbraPampa-FollowUpReport-EN.pdf
  18. https://en.wikipedia.org/wiki/Bhopal_disaster
  19. https://www.thejakartapost.com/news/2020/06/04/putin-declares-state-of-emergency-over-siberian-fuel-spill.html

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